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Tecnologia Soil Washing e Sediment Washing

DIEMME SOIL WASHING progetta, sviluppa, realizza e installa impianti completi per la bonifica dei terreni e sedimenti contaminati con l’applicazione della tecnologia di processo Soil Washing.  DIEMME SOIL WASHING è l’unica azienda Italiana ad offrire un portafoglio completo di impianti per il trattamento di terreni e sedimenti contaminati da diverse tipologie di inquinanti. L’approccio tecnico sperimentale fin dalle prime fasi di progettazione permette di individuare la migliore soluzione di processo ed economica per rispondere alle specifiche esigenze dei clienti.

Lo sfruttamento industriale degli ultimi due secoli ha lasciato inderogabilmente un’eredità di aree contaminate, dato che era pratica comune scaricare i rifiuti in cumuli a terra, spesso ma non sempre, vicino ai siti produttivi. Materie prime malamente gestite, fuoriuscite di prodotti chimici e carburanti hanno prodotto una contaminazione di vaste aree con alti rischi per gli esseri umani e per l’ambiente. La presenza di siti contaminati è un problema comune di tutti i paesi industriali generato dalla presenza di attività antropiche, la soluzione a questi problemi è tecnicamente ed economicamente fattibile tramite processi tecnologici di bonifica. Proporre soluzioni di Soil Washing innovative, nel rispetto dei principi di qualità, sicurezza e tutela ambientale con un minimo impatto economico è la nostra risposta e missione.

Principi di funzionamento

Soil Washing è un termine generico che descrive una varietà di tecniche di separazione per la bonifica dei terreni e sedimenti contaminati.  Anche se può essere considerato un nome non appropriato, il termine “Soil Washing” è utilizzato per descrivere negli impianti di bonifica dei terreni e sedimenti sia i processi chimici che quelli fisici di separazione. Le tecniche di separazione possono essere abbinate anche alla lisciviazione; estrazione con solventi; post trattamenti di stabilizzazione/solidificazione e post trattamenti biologici.  I processi di Soil Washing sono stati introdotti in Nord Europa da molti anni per il trattamento di bonifica da contaminanti organi e inorganici, inclusi i radionuclidi.  Una tecnologia che permette di affrontare le bonifiche con un approccio industriale e quindi di garantire  tempi, risultati e previsioni di spesa.

Il Soil Washing è una tecnologia di processo flessibile e provata;  considerata da diversi anni come miglior tecnica disponibili (BAT) per diversi contaminanti tra i quali metalli pesanti e idrocarburi. Il processo tecnologico Soil Washing è fondamentalmente un processo di riduzione volumetrica/minimizzazione dei rifiuti, dove sono raggiunti i seguenti risultati:

  • Separazione di particelle fini di terreno che “ospitano” la contaminazione dalla frazione di terreno grossolano
  • Dispersione o solubilizzazione dei contaminanti nella fase liquida e conseguente rimozione dei contaminanti dal liquido per il riutilizzo del liquido nel processo.

L’associazione dei contaminanti alla matrice dipende da diversi fattori, principalmente dalla tipologia e granulometria della matrice; oltre che dalla tipologia e concentrazione dei contaminanti.   Nel grafico sono evidenziate le diverse associazioni dei contaminanti alle matrici, la contemporanea presenza di differenti contaminanti e differenti associazioni rende il flessibile processo tecnologico DIEMME SOIL WASHING particolarmente adatto ad un ampio spettro di utilizzi.


Associazioni contaminanti

Figure 1 Contaminazione adsorbita
Figura 1 Contaminazione adsorbita – i contaminanti sono preferenzialmente adsorbiti su specifiche particelle come argille e materiali torbosi

Particelle separate

Figura 2 Particelle separate – i contaminanti si verificano come particelle individuali

Rivestimento liquido o semi-liquido

Figura 3 Rivestimento liquido o semi-liquido – contaminanti oleosi o catramosi che rivestono la superficie delle particelle

Rivestimento di precipitato chimico

Figura 4 Rivestimento di precipitato chimico – molti contaminanti inorganici rivestono la superficie delle particelle di terreno

Rivestimento delle pareti dei pori

Figura 5 Rivestimento delle pareti dei pori – simile alla figura (3) e (4) ma le particelle del terreno sono porose

Contaminazione interna

Figura 6 Contaminazione interna – grandi granuli con inclusioni di contaminanti


I terreni contaminati sono classificati granulometricamente e lavati e le particelle fini vengono separate dalla ghiaia, sabbia e solidi grossolani usando vari processi a secco ed anche ad umido. I contaminanti tendono a concentrarsi nelle particelle fini come limo e argilla a causa delle loro elevate caratteristiche adsorbenti.  Durante la fase di pretrattamento e di vagliatura, la ghiaia, sabbia e i solidi grossolani sono puliti e possono essere riutilizzati o riallocati in sito, mentre i contaminanti ancora presenti nell’acqua e nelle particelle fini andranno attraverso le ulteriori fasi di processo, all’impianto di trattamento acque e alla disidratazione fanghi.  I seguenti dati mostrano come l’elevata capacità di adsorbimento dei contaminanti sia correlata all’area superficiale.

Tipo di particellaDiametro (mm)n°/gSuperficie m²/g
Sabbie grossolane2,00900,00018
Limo0,055x1070,046
Argilla<0,0029x1010800

Applicabilità

Il processo soil washing si applica ad una vasta casistica di terreni e sedimenti; grazie alle particolari tecnologie sviluppate dalla DIEMME SOIL WASHING risulta competitivamente applicabile anche in presenza di elevate percentuali di particelle molto fini come limi ed argille.

Tecnologia Sediment Washing

DIEMME SOIL WASHING è il qualificato interlocutore con innovative soluzioni per il trattamento e recupero dei sedimenti marino – fluviali tramite piattaforma polifunzionale.

DIEMME SOIL WASHING progetta, sviluppa, realizza ed installa impianti completi di trattamento sedimenti tramite processo tecnologico Soil Washing, definibile in questo ambito anche come processo “SEDIMENT WASHING” o “SEDIMENT TREATMENT”

Il progressivo accumulo nelle aree portuali di sedimenti trasportati dalle maree o per apporti di fiumi ad esso collegati, ha come conseguenza un innalzamento del fondale che in casi estremi può portare al blocco della navigabilità. Si rendono pertanto necessarie periodiche operazioni di dragaggio finalizzate alla rimozione dei sedimenti per il ripristino delle condizioni necessarie di profondità. Il materiale dragato è considerato un rifiuto e soggetto alla normativa vigente.

Lo smaltimento dei sedimenti dragati appare ad oggi un problema non risolto in maniera organica e sostenibile. Lo sversamento a mare oppure il ripascimento costiero sono raramente possibili.

L’utilizzo delle casse di colmata richiede delle ampie estensioni di terreno difficilmente disponibili in prossimità del porto. Tempi di gestione molto lunghi e non programmabili. Difficoltà nello smaltimento del residuo in cassa di colmata.

La Piattaforma Trattamento e Recupero Sedimenti Fluviali e Marino Costieri rappresenta ad oggi la soluzione tecnologica più innovativa.

Il servizio svolto dalla piattaforma di trattamento:

  • Recupero ecologico e sostenibile dei sedimenti
  • Possibilità di trattare e recuperare sia sedimenti fluviali che marino – costieri
  • Trattamento di sedimenti umidi (da dragaggio) e asciutti (da cassa di colmata)
  • Recupero delle frazioni granulometriche classificate, sabbia, limi, argille, ecc.
  • Riduzione nel consumo di risorse naturali
  • Riutilizzo dei prodotti recuperati per ripascimento costiero, produzione di cemento, produzione di laterizi, sottofondi stradali, riqualificazioni ambientali, ecc.
Un differente approccio ad un vecchio problema, sedimenti una risorsa non solo un rifiuto.